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	<title>Impianti elettrici &#8211; SAVI Impianti elettrici, sicurezza e fotovoltaico | Altamura (Bari) Puglia</title>
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	<title>Impianti elettrici &#8211; SAVI Impianti elettrici, sicurezza e fotovoltaico | Altamura (Bari) Puglia</title>
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		<title>Efficientamento energetico degli impianti elettrici</title>
		<link>https://www.saviimpianti.it/efficientamento-energetico-degli-impianti-elettrici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nixsmart]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2018 15:32:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[Impianti elettrici]]></category>
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					<description><![CDATA[Efficienza energetica degli impianti elettrici secondo la nuova norma CEI 64-8/8-1 La nuova norma CEI 64-8/8-1, pubblicata ad agosto 2016 ed in vigore dal 1 novembre 2016, “tratta le prescrizioni e le raccomandazioni per il progetto di un impianto elettrico nel quadro di un approccio di gestione dell’efficienza energetica, per ottenere il miglior servizio permanente funzionalmente equivalente, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<header class="post-header">
<h4 class="gdlr-blog-title"></h4>
<p><img decoding="async" src="http://www.icar.com/wp-content/uploads/2016/11/norma-64-8-2-750x330.jpg" /></p>
<div class="clear"></div>
<div>
<h4 class="gdlr-blog-title">Efficienza energetica degli impianti elettrici secondo la nuova norma CEI 64-8/8-1</h4>
<p>La nuova norma CEI 64-8/8-1, pubblicata ad agosto 2016 ed in <strong>vigore dal 1 novembre 2016</strong>, “tratta le prescrizioni e le raccomandazioni per il progetto di un impianto elettrico nel quadro di un approccio di <strong>gestione dell’efficienza energetica</strong>, per ottenere il miglior servizio permanente funzionalmente equivalente, con il consumo di energia elettrica più basso e nelle condizioni di disponibilità di energia e di equilibrio economico più accettabili”.</p>
</div>
</header>
<div class="gdlr-blog-content">
<p>Il tema dell’efficienza energetica, che in questo nuovo capitolo della 64-8 è declinato per quanto attiene agli <strong>impianti elettrici bt</strong>, è un tema ampio e urgente, oggi sotto i riflettori vista l’attenzione del mercato e degli operatori a queste tematiche. Possiamo affermare che con questo nuovo capitolo il tema dell’efficienza energetica entra a pieno titolo nella norma più importante dell’impiantistica elettrica bt. E’ un passo importante, necessario per fare chiarezza e pulizia da equivoci e alchimie in materia di efficienza energetica degli impianti elettrici.</p>
<p>I principi relativi al progetto della norma CEI 64-8/8-1 tengono conto dei seguenti aspetti:</p>
<ul>
<li><strong>il profilo di carico</strong> (attivo o passivo);</li>
<li><strong>la disponibilità della produzione locale</strong> (solare, eolica, generatore, ecc.);</li>
<li><strong>la riduzione delle perdite</strong> di energia nell’impianto elettrico;</li>
<li><strong>la disposizione dei circuiti</strong> riguardo all’efficienza energetica (maglie);</li>
<li><strong>l’uso di energia secondo la domanda del cliente</strong>;</li>
<li><strong>la struttura tariffaria</strong> offerta dal fornitore di energia elettrica, senza perdere la qualità del servizio e la prestazione dell’impianto elettrico.</li>
</ul>
<p>La Norma individua <strong>4 settori in cui sviluppare una metodologia specifica di realizzazione dell’efficienza energetica:</strong></p>
<ul>
<li>edifici residenziali (abitazioni);</li>
<li>edifici commerciali;</li>
<li>edifici industriali;</li>
<li>infrastrutture.</li>
</ul>
<p>Questa nuova sezione della norma 64-8 offre a chi progetta e gestisce impianti elettrici, anche energivori, una trattazione metodica degli ambiti da prendere in considerazione, sottolineando <strong>l’importanza delle misure delle grandezze elettriche fondamentali</strong> dell’impianto (capitolo 8) e le conseguenti misure di efficienza da realizzare (capitolo 10). Introduce in embrione anche un interessante esempio metodologico di valutazione dell’efficienza energetica di un impianto elettrico.</p>
<p>Scorrendo i contenuti del nuovo capitolo 8.1 si nota che il ruolo del rifasamento nell’efficientamento dell’impianto è evidente sia nelle prescrizioni relative al progetto (in particolare la riduzione delle perdite nelle condutture) che in ciò che riguarda la manutenzione e il miglioramento delle prestazioni dell’impianto. Ma anche nei parametri per la realizzazione delle misure di efficienza energetica, di cui il paragrafo 10.2.2.4 è appunto dedicato alla correzione del fattore di potenza.</p>
<p>Il rifasamento infatti riduce le correnti “inutili” dell’impianto riducendo le perdite nei cavi, nei trasformatori, etc. Progettando opportunamente il sistema di rifasamento è possibile fornire un grande beneficio all’impianto anche in termini di efficientamento. La corretta scelta del tipo di rifasamento riduce inoltre il rischio di risonanze, che potrebbero portare ad un’amplificazione delle correnti armoniche dell’impianto (vedi paragrafo 6.7.4: riduzioni degli effetti delle correnti armoniche).</p>
<p>Vogliamo sottolineare anche l’importanza che la norma 64-8/8.1 riconosce al monitoraggio delle grandezze elettriche, passo necessario per avere i dati necessari alla pianificazione e successiva valutazione delle attività orientate all’efficienza.</p>
<p>In tal senso i rifasatori ICAR forniscono un interessante contributo, in quanto tutti i regolatori ICAR misurano le grandezze fondamentali (energia, potenza, fattore di potenza, tensione), gli indicatori della qualità dell’energia (distorsione armonica della corrente e della tensione). In particolare i regolatori RPC8BGA, montati a bordo delle apparecchiature MULTImatic, possono essere collegati all’impianto in connessione trifase offrendo tutte le misurazioni di un multimetro, con anche lo spettro armonico delle tensioni e delle correnti, la loro forma d’onda, la comunicazione MODbus (anche Ethernet) o Profibus per la connessione con sistemi di monitoraggio centralizzati.</p>
<p>Riprendendo l’allegato B della norma, ed il relativo esempio di metodo di valutazione delle “classi  di efficienza dell’impianto elettrico” possiamo allora affermare che il rifasamento offre un sostanziale contributo nelle seguenti parti:</p>
<ul>
<li>Ottimizzazione del fattore di potenza</li>
<li>Misura del fattore di potenza</li>
<li>Misura dell’energia elettrica e della potenza</li>
<li>Misura della tensione</li>
<li>Misura delle armoniche</li>
</ul>
<p>Rifasamento: la scelta di chi è attento all’efficienza energetica e al monitoraggio degli impianti elettrici.</p>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Progettazione e innovazione</title>
		<link>https://www.saviimpianti.it/progettazione-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nixsmart]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jan 2018 15:30:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Domotica]]></category>
		<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[Impianti elettrici]]></category>
		<category><![CDATA[progettazione innovazione nuove tecnologie]]></category>
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					<description><![CDATA[Le case del futuro saranno eco-friendly e smart Per sapere che aspetto avranno le case del futuro, non occorre la macchina del tempo né immaginare edifici da film di fantascienza: è sufficiente dare un&#8217;occhiata ai più innovativi dispositivi per la domotica, ai rivoluzionari materiali per rivestire gli ambienti e alle soluzioni più originali per l&#8217;interior [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Le case del futuro saranno eco-friendly e smart</h1>
<div class="cleaner"></div>
<div class="abstract-annuncio  formattazione-testi">
<p>Per sapere che aspetto avranno le case del futuro, non occorre la macchina del tempo né immaginare edifici da film di fantascienza: è sufficiente dare un&#8217;occhiata ai più innovativi dispositivi per la domotica, ai rivoluzionari materiali per rivestire gli ambienti e alle soluzioni più originali per l&#8217;interior design per rendersi conto di come saranno le abitazioni per i prossimi anni.</p>
<p>Questo è quanto ci presenta l&#8217;infografica <strong>Come saranno le case del futuro?</strong></p>
<p>Una parte dell&#8217;infografica illustra una serie di <strong>materiali ecologici</strong>, riciclati o innovativi, con i quali si possono ridurre i consumi energetici e migliorare il comfort di tutti gli ambienti; l&#8217;altra parte è incentrata sulla domotica, ovvero su quei device che rendono una casa “smart”: più sicura, più facile da gestire e personalizzare in base alle proprie necessità.</p>
</div>
<h4>Come far diventare una casa eco-sostenibile</h4>
<p>Un tema centrale, a proposito degli ambienti domestici, è quello dell&#8217;impatto sull&#8217;ecosistema: oggi è essenziale ridurre gli sprechi di energia, sfruttare al meglio gli spazi</p>
<p>e scegliere dei rivestimenti che non producano scarti inquinanti. L&#8217;infografica presenta alcuni esempi interessanti per le <strong>case eco-friendly</strong>, come i listelli in legno Brise Soleil, le ceramiche Ecotech e la pittura in polvere Airlite.</p>
<p>Gran parte di questi materiali sono Made In Italy e garantiscono una elevata durabilità e una notevole resistenza agli agenti atmosferici, caratteristiche decisive per una casa confortevole.</p>
<p>Una smart home, tuttavia, non può che essere hi-tech, grazie all&#8217;impiego di sistemi di monitoraggio degli ingressi, di controllo della temperatura anche da remoto e di una diversa concezione degli elettrodomestici; il frigo diventa un”assistente personale” per la spesa, facilitando i compiti che tutti affrontiamo nella vita quotidiana.</p>
<p>In definitiva le case del futuro non somiglieranno ad astronavi o a edifici dalle forme bizzarre, bensì saranno luoghi molto comodi dove vivere, ottimizzando le risorse a disposizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sicurezza in cantiere</title>
		<link>https://www.saviimpianti.it/sicurezza-in-cantiere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nixsmart]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jan 2018 16:10:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Impianti elettrici]]></category>
		<category><![CDATA[modern]]></category>
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					<description><![CDATA[In ogni cantiere edile è presente un impianto elettrico per l’alimentazione dei vari apparecchi, delle varie attrezzature necessarie per lo svolgimento delle attività. E “generalmente tale impianto ha carattere provvisorio, evolve parallelamente allo stato di avanzamento dei lavori, ed è sottoposto a severe sollecitazioni climatiche e meccaniche che ne possono compromettere l’integrità”. Ed in particolare “il tipo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In ogni cantiere edile è presente un <b>impianto elettrico per l’alimentazione</b> dei vari apparecchi, delle varie attrezzature necessarie per lo svolgimento delle attività. E “generalmente tale impianto ha carattere provvisorio, evolve parallelamente allo stato di avanzamento dei lavori, ed è sottoposto a severe sollecitazioni climatiche e meccaniche che ne possono compromettere l’integrità”.</p>
<p>Ed in particolare “il tipo di ambiente in cui è installato l’impianto, la sua continua evoluzione e, in particolare, l’utilizzo anche da parte di personale non addestrato, determinano <b>rischi di natura elettrica sicuramente non trascurabili</b>, per cui devono essere adottate specifiche misure di sicurezza”.</p>
<p>Riportiamo parzialmente alcuni articoli rilevanti del D. Lgs. 81/2008:</p>
<table style="font-weight: 400;">
<tbody>
<tr>
<td width="652">Articolo 80 &#8211; Obblighi del datore di lavoro</p>
<p>1. Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché i lavoratori siano salvaguardati dai tutti i rischi di natura elettrica connessi all’impiego dei materiali, delle apparecchiature e degli impianti elettrici messi a loro disposizione ed, in particolare, da quelli derivanti da:</p>
<p>a) contatti elettrici diretti;</p>
<p>b) contatti elettrici indiretti;</p>
<p>c) innesco e propagazione di incendi e di ustioni dovuti a sovratemperature pericolose, archi elettrici e radiazioni;</p>
<p>d) innesco di esplosioni;</p>
<p>e) fulminazione diretta ed indiretta;</p>
<p>f) sovratensioni;</p>
<p>g) altre condizioni di guasto ragionevolmente prevedibili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>2. A tale fine il datore di lavoro esegue una valutazione dei rischi di cui al precedente comma 1, tenendo in considerazione:</p>
<p>a) le condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro, ivi comprese eventuali interferenze;</p>
<p>b) i rischi presenti nell’ambiente di lavoro;</p>
<p>c) tutte le condizioni di esercizio prevedibili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>3. A seguito della valutazione del rischio elettrico il datore di lavoro adotta le misure tecniche ed organizzative necessarie ad eliminare o ridurre al minimo i rischi presenti, ad individuare i dispositivi di protezione collettivi ed individuali necessari alla conduzione in sicurezza del lavoro ed a predisporre le procedure di uso e manutenzione atte a garantire nel tempo la permanenza del livello di sicurezza raggiunto con l’adozione delle misure di cui al comma 1.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Articolo 81 &#8211; Requisiti di sicurezza</p>
<p>1. Tutti i materiali, i macchinari e le apparecchiature, nonché le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici devono essere progettati, realizzati e costruiti a regola d’arte.</p>
<p>2. Ferme restando le disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle Direttive comunitarie di prodotto, i materiali, i macchinari, le apparecchiature, le installazioni e gli impianti di cui al comma precedente, si considerano costruiti a regola d’arte se sono realizzati secondo le pertinenti norme tecniche.</p>
<p>(…)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Articolo 83 &#8211; Lavori in prossimità di parti attive</p>
<p>1. Non possono essere eseguiti lavori non elettrici in vicinanza di linee elettriche o di impianti elettrici con parti attive non protette, o che per circostanze particolari si debbano ritenere non sufficientemente protette, e comunque a distanze inferiori ai limiti di cui alla tabella 1 dell’ALLEGATO IX, salvo che vengano adottate disposizioni organizzative e procedurali idonee a proteggere i lavoratori dai conseguenti rischi.</p>
<p>2. Si considerano idonee ai fini di cui al comma 1 le disposizioni contenute nelle pertinenti norme tecniche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Articolo 84 &#8211; Protezioni dai fulmini</p>
<p>1. Il datore di lavoro provvede affinché gli edifici, gli impianti, le strutture, le attrezzature, siano protetti dagli effetti dei fulmini realizzati secondo le norme tecniche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Articolo 86 &#8211; Verifiche e controlli</p>
<p>1. Ferme restando le disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 22 ottobre 2001, n. 462, in materia di verifiche periodiche, il datore di lavoro provvede affinché gli impianti elettrici e gli impianti di protezione dai fulmini siano periodicamente sottoposti a controllo secondo le indicazioni delle norme di buona tecnica e la normativa vigente per verificarne lo stato di conservazione e di efficienza ai fini della sicurezza.</p>
<p>2. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, adottato sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono stabilite le modalità ed i criteri per l’effettuazione delle verifiche e dei controlli di cui al comma 1.</p>
<p>3. L’esito dei controlli di cui al comma 1 è verbalizzato e tenuto a disposizione dell’autorità di vigilanza.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="font-weight: 400;">Il documento ricorda poi che il richiamo alla “<b><strong>regola d’arte</strong></b>” (articolo 81 del D.Lgs. 81/2008) e, di fatto, “al rispetto delle norme tecniche del Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) è contenuto anche in altre leggi, ad esempio nella Legge 1 marzo 1968 n. 186 “Disposizioni concernenti la produzione di materiali, apparecchiature, macchinari installazioni e impianti elettrici ed elettronici” e nel DM 22 gennaio 2008 n. 37.</p>
<p style="font-weight: 400;">Il documento riporta poi l’articolo 24 del Testo Unico (D.Lgs. 81/2008), relativo agli obblighi degli installatori, e indicazioni relative alle distanze di sicurezza da parti attive, di linee elettriche e di impianti elettrici, come contenute nell’Allegato IX dello stesso decreto.</p>
<p style="font-weight: 400;">Concludiamo questa breve presentazione riportando l’<b><strong>indice generale</strong></b> del documento:</p>
<p style="font-weight: 400;"><b><strong>Capitolo 1 Introduzione</strong></b></p>
<p style="font-weight: 400;">1.1 L’Impianto elettrico a servizio dei cantieri edili</p>
<p style="font-weight: 400;">1.2 Obblighi dell’installatore e dell’utilizzatore e riferimenti normativi</p>
<p style="font-weight: 400;">1.3 Formazione e informazione</p>
<p style="font-weight: 400;"><b><strong>Capitolo 2 Sicurezza elettrica in cantiere</strong></b></p>
<p style="font-weight: 400;">2.1 Principali definizioni</p>
<p style="font-weight: 400;">2.2 Effetti della corrente elettrica nel corpo umano</p>
<p style="font-weight: 400;">2.3 Metodi di protezione contro i contatti diretti</p>
<p style="font-weight: 400;">2.4 Metodi di protezione contro i contatti indiretti</p>
<p style="font-weight: 400;">2.5 Metodi di protezione contro il sovraccarico</p>
<p style="font-weight: 400;">2.6 Metodi di protezione contro il corto–circuito</p>
<p style="font-weight: 400;">2.7 Esempi di alimentazione degli impianti elettrici di cantiere (guida CEI 64-17)</p>
<p style="font-weight: 400;"><b><strong>Capitolo 3 Criteri di installazione e utilizzo</strong></b></p>
<p style="font-weight: 400;">3.1 Tipologia dei cavi elettrici e condizioni di posa</p>
<p style="font-weight: 400;">3.2 Punto di consegna dell’energia elettrica in bassa tensione</p>
<p style="font-weight: 400;">3.3 Altri tipi di alimentazione elettrica</p>
<p style="font-weight: 400;">3.4 Quadro elettrico principale di tipo ASC</p>
<p style="font-weight: 400;">3.5 Collegamenti al nodo di terra delle masse estranee e del dispersore</p>
<p style="font-weight: 400;">3.6 Apparecchi/quadri installati a valle del quadro generale</p>
<p style="font-weight: 400;">3.7 Rischio elettrico nei luoghi conduttori ristretti</p>
<p style="font-weight: 400;">3.8 Realizzazione dell’impianto di protezione contro le scariche atmosferiche</p>
<p style="font-weight: 400;"><b><strong>Capitolo 4 Gestione dell’impianto elettrico del cantiere</strong></b></p>
<p style="font-weight: 400;">4.1 Introduzione</p>
<p style="font-weight: 400;">4.2 Supervisione giornaliera</p>
<p style="font-weight: 400;">4.3 Verifiche periodiche semestrali</p>
<p style="font-weight: 400;"><b><strong>Capitolo 5 Documentazione necessaria in cantiere</strong></b></p>
<p style="font-weight: 400;">5.1 Dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico e dell’eventuale impianto di protezione contro le scariche atmosferiche (art. 7 del DM 37/08)</p>
<p style="font-weight: 400;">5.2 Denuncia dell’impianto di messa a terra e/o di protezione contro le scariche atmosferiche (art. 2 D.P.R. 462/01)</p>
<p style="font-weight: 400;">5.3 Valutazione del rischio di fulminazione</p>
<p style="font-weight: 400;">5.4 Verbali di verifica periodica dell’impianto di messa a terra e dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche (art. 4 D.P.R. 462/01)</p>
<p style="font-weight: 400;">5.5 Registro dei controlli</p>
<p style="font-weight: 400;"><b><strong>Capitolo 6 Igiene industriale</strong></b></p>
<p style="font-weight: 400;">6.1 Rumore</p>
<p style="font-weight: 400;">6.2 Vibrazioni</p>
<p style="font-weight: 400;">6.3 Rischio chimico e cancerogeno</p>
<p style="font-weight: 400;">6.4 Movimentazione manuale dei carichi (MMC)</p>
<p style="font-weight: 400;">6.5 Sovraccarico biomeccanico arti superiori</p>
<p style="font-weight: 400;"><b><strong>Capitolo 7 DPI</strong></b></p>
<p style="font-weight: 400;">7.1 Introduzione</p>
<p style="font-weight: 400;">7.2 Dispositivi di protezione</p>
<p style="font-weight: 400;">7.3 Attribuzione e uso appropriato dei DPI</p>
<p style="font-weight: 400;">7.4 Quando sono necessari i DPI</p>
<p style="font-weight: 400;">7.5 Non costituiscono DPI</p>
<p style="font-weight: 400;">7.6 La scelta dei DPI</p>
<p style="font-weight: 400;">7.7 Definizione</p>
<p style="font-weight: 400;">7.8 Obbligo di uso</p>
<p style="font-weight: 400;">7.9 Requisiti</p>
<p style="font-weight: 400;">7.10 Scelta</p>
<p style="font-weight: 400;">7.11 Regole interne di approvvigionamento</p>
<p style="font-weight: 400;">7.12 Informazione, formazione, addestramento</p>
<p style="font-weight: 400;">7.13 Consegna</p>
<p style="font-weight: 400;">7.14 Utilizzo e vigilanza</p>
<p style="font-weight: 400;">7.15 Pulizia e manutenzione</p>
<p style="font-weight: 400;">7.16 Normativa di riferimento</p>
<p style="font-weight: 400;">7.17 Dispositivi di protezione individuale nel settore “Impiantistica Elettrica”</p>
<p style="font-weight: 400;"><b><strong>Capitolo 8 Aspetti sanitari</strong></b></p>
<p style="font-weight: 400;">8.1 Sorveglianza Sanitaria</p>
<p style="font-weight: 400;">8.2 Primo soccorso</p>
<p style="font-weight: 400;">8.3 Lavoratori minorenni</p>
<p style="font-weight: 400;">8.3.1 Tutela della salute dei minori</p>
<p style="font-weight: 400;">8.4 Lavoratrici madri</p>
<p style="font-weight: 400;">8.5 Aspetti sanitari nel settore dell’impiantistica elettrica</p>
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