﻿<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>nixsmart &#8211; SAVI Impianti elettrici, sicurezza e fotovoltaico | Altamura (Bari) Puglia</title>
	<atom:link href="https://www.saviimpianti.it/author/nixsmart/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.saviimpianti.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 05 Apr 2018 11:39:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://www.saviimpianti.it/wp-content/uploads/2024/08/cropped-profilo-32x32.png</url>
	<title>nixsmart &#8211; SAVI Impianti elettrici, sicurezza e fotovoltaico | Altamura (Bari) Puglia</title>
	<link>https://www.saviimpianti.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Efficientamento energetico degli impianti elettrici</title>
		<link>https://www.saviimpianti.it/efficientamento-energetico-degli-impianti-elettrici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nixsmart]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2018 15:32:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[Impianti elettrici]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://prestazilla.org/wordpress/renew/?p=31</guid>

					<description><![CDATA[Efficienza energetica degli impianti elettrici secondo la nuova norma CEI 64-8/8-1 La nuova norma CEI 64-8/8-1, pubblicata ad agosto 2016 ed in vigore dal 1 novembre 2016, “tratta le prescrizioni e le raccomandazioni per il progetto di un impianto elettrico nel quadro di un approccio di gestione dell’efficienza energetica, per ottenere il miglior servizio permanente funzionalmente equivalente, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<header class="post-header">
<h4 class="gdlr-blog-title"></h4>
<p><img decoding="async" src="http://www.icar.com/wp-content/uploads/2016/11/norma-64-8-2-750x330.jpg" /></p>
<div class="clear"></div>
<div>
<h4 class="gdlr-blog-title">Efficienza energetica degli impianti elettrici secondo la nuova norma CEI 64-8/8-1</h4>
<p>La nuova norma CEI 64-8/8-1, pubblicata ad agosto 2016 ed in <strong>vigore dal 1 novembre 2016</strong>, “tratta le prescrizioni e le raccomandazioni per il progetto di un impianto elettrico nel quadro di un approccio di <strong>gestione dell’efficienza energetica</strong>, per ottenere il miglior servizio permanente funzionalmente equivalente, con il consumo di energia elettrica più basso e nelle condizioni di disponibilità di energia e di equilibrio economico più accettabili”.</p>
</div>
</header>
<div class="gdlr-blog-content">
<p>Il tema dell’efficienza energetica, che in questo nuovo capitolo della 64-8 è declinato per quanto attiene agli <strong>impianti elettrici bt</strong>, è un tema ampio e urgente, oggi sotto i riflettori vista l’attenzione del mercato e degli operatori a queste tematiche. Possiamo affermare che con questo nuovo capitolo il tema dell’efficienza energetica entra a pieno titolo nella norma più importante dell’impiantistica elettrica bt. E’ un passo importante, necessario per fare chiarezza e pulizia da equivoci e alchimie in materia di efficienza energetica degli impianti elettrici.</p>
<p>I principi relativi al progetto della norma CEI 64-8/8-1 tengono conto dei seguenti aspetti:</p>
<ul>
<li><strong>il profilo di carico</strong> (attivo o passivo);</li>
<li><strong>la disponibilità della produzione locale</strong> (solare, eolica, generatore, ecc.);</li>
<li><strong>la riduzione delle perdite</strong> di energia nell’impianto elettrico;</li>
<li><strong>la disposizione dei circuiti</strong> riguardo all’efficienza energetica (maglie);</li>
<li><strong>l’uso di energia secondo la domanda del cliente</strong>;</li>
<li><strong>la struttura tariffaria</strong> offerta dal fornitore di energia elettrica, senza perdere la qualità del servizio e la prestazione dell’impianto elettrico.</li>
</ul>
<p>La Norma individua <strong>4 settori in cui sviluppare una metodologia specifica di realizzazione dell’efficienza energetica:</strong></p>
<ul>
<li>edifici residenziali (abitazioni);</li>
<li>edifici commerciali;</li>
<li>edifici industriali;</li>
<li>infrastrutture.</li>
</ul>
<p>Questa nuova sezione della norma 64-8 offre a chi progetta e gestisce impianti elettrici, anche energivori, una trattazione metodica degli ambiti da prendere in considerazione, sottolineando <strong>l’importanza delle misure delle grandezze elettriche fondamentali</strong> dell’impianto (capitolo 8) e le conseguenti misure di efficienza da realizzare (capitolo 10). Introduce in embrione anche un interessante esempio metodologico di valutazione dell’efficienza energetica di un impianto elettrico.</p>
<p>Scorrendo i contenuti del nuovo capitolo 8.1 si nota che il ruolo del rifasamento nell’efficientamento dell’impianto è evidente sia nelle prescrizioni relative al progetto (in particolare la riduzione delle perdite nelle condutture) che in ciò che riguarda la manutenzione e il miglioramento delle prestazioni dell’impianto. Ma anche nei parametri per la realizzazione delle misure di efficienza energetica, di cui il paragrafo 10.2.2.4 è appunto dedicato alla correzione del fattore di potenza.</p>
<p>Il rifasamento infatti riduce le correnti “inutili” dell’impianto riducendo le perdite nei cavi, nei trasformatori, etc. Progettando opportunamente il sistema di rifasamento è possibile fornire un grande beneficio all’impianto anche in termini di efficientamento. La corretta scelta del tipo di rifasamento riduce inoltre il rischio di risonanze, che potrebbero portare ad un’amplificazione delle correnti armoniche dell’impianto (vedi paragrafo 6.7.4: riduzioni degli effetti delle correnti armoniche).</p>
<p>Vogliamo sottolineare anche l’importanza che la norma 64-8/8.1 riconosce al monitoraggio delle grandezze elettriche, passo necessario per avere i dati necessari alla pianificazione e successiva valutazione delle attività orientate all’efficienza.</p>
<p>In tal senso i rifasatori ICAR forniscono un interessante contributo, in quanto tutti i regolatori ICAR misurano le grandezze fondamentali (energia, potenza, fattore di potenza, tensione), gli indicatori della qualità dell’energia (distorsione armonica della corrente e della tensione). In particolare i regolatori RPC8BGA, montati a bordo delle apparecchiature MULTImatic, possono essere collegati all’impianto in connessione trifase offrendo tutte le misurazioni di un multimetro, con anche lo spettro armonico delle tensioni e delle correnti, la loro forma d’onda, la comunicazione MODbus (anche Ethernet) o Profibus per la connessione con sistemi di monitoraggio centralizzati.</p>
<p>Riprendendo l’allegato B della norma, ed il relativo esempio di metodo di valutazione delle “classi  di efficienza dell’impianto elettrico” possiamo allora affermare che il rifasamento offre un sostanziale contributo nelle seguenti parti:</p>
<ul>
<li>Ottimizzazione del fattore di potenza</li>
<li>Misura del fattore di potenza</li>
<li>Misura dell’energia elettrica e della potenza</li>
<li>Misura della tensione</li>
<li>Misura delle armoniche</li>
</ul>
<p>Rifasamento: la scelta di chi è attento all’efficienza energetica e al monitoraggio degli impianti elettrici.</p>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Progettazione e innovazione</title>
		<link>https://www.saviimpianti.it/progettazione-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nixsmart]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jan 2018 15:30:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Domotica]]></category>
		<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[Impianti elettrici]]></category>
		<category><![CDATA[progettazione innovazione nuove tecnologie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://prestazilla.org/wordpress/renew/?p=65</guid>

					<description><![CDATA[Le case del futuro saranno eco-friendly e smart Per sapere che aspetto avranno le case del futuro, non occorre la macchina del tempo né immaginare edifici da film di fantascienza: è sufficiente dare un&#8217;occhiata ai più innovativi dispositivi per la domotica, ai rivoluzionari materiali per rivestire gli ambienti e alle soluzioni più originali per l&#8217;interior [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Le case del futuro saranno eco-friendly e smart</h1>
<div class="cleaner"></div>
<div class="abstract-annuncio  formattazione-testi">
<p>Per sapere che aspetto avranno le case del futuro, non occorre la macchina del tempo né immaginare edifici da film di fantascienza: è sufficiente dare un&#8217;occhiata ai più innovativi dispositivi per la domotica, ai rivoluzionari materiali per rivestire gli ambienti e alle soluzioni più originali per l&#8217;interior design per rendersi conto di come saranno le abitazioni per i prossimi anni.</p>
<p>Questo è quanto ci presenta l&#8217;infografica <strong>Come saranno le case del futuro?</strong></p>
<p>Una parte dell&#8217;infografica illustra una serie di <strong>materiali ecologici</strong>, riciclati o innovativi, con i quali si possono ridurre i consumi energetici e migliorare il comfort di tutti gli ambienti; l&#8217;altra parte è incentrata sulla domotica, ovvero su quei device che rendono una casa “smart”: più sicura, più facile da gestire e personalizzare in base alle proprie necessità.</p>
</div>
<h4>Come far diventare una casa eco-sostenibile</h4>
<p>Un tema centrale, a proposito degli ambienti domestici, è quello dell&#8217;impatto sull&#8217;ecosistema: oggi è essenziale ridurre gli sprechi di energia, sfruttare al meglio gli spazi</p>
<p>e scegliere dei rivestimenti che non producano scarti inquinanti. L&#8217;infografica presenta alcuni esempi interessanti per le <strong>case eco-friendly</strong>, come i listelli in legno Brise Soleil, le ceramiche Ecotech e la pittura in polvere Airlite.</p>
<p>Gran parte di questi materiali sono Made In Italy e garantiscono una elevata durabilità e una notevole resistenza agli agenti atmosferici, caratteristiche decisive per una casa confortevole.</p>
<p>Una smart home, tuttavia, non può che essere hi-tech, grazie all&#8217;impiego di sistemi di monitoraggio degli ingressi, di controllo della temperatura anche da remoto e di una diversa concezione degli elettrodomestici; il frigo diventa un”assistente personale” per la spesa, facilitando i compiti che tutti affrontiamo nella vita quotidiana.</p>
<p>In definitiva le case del futuro non somiglieranno ad astronavi o a edifici dalle forme bizzarre, bensì saranno luoghi molto comodi dove vivere, ottimizzando le risorse a disposizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Impianti fotovoltaici: modalità e scadenze per il controllo obbligatorio delle interfacce</title>
		<link>https://www.saviimpianti.it/controlli-impianti-fotovoltaici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[nixsmart]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jan 2018 18:39:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico scadenze controllo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://prestazilla.org/wordpress/renew/?p=32</guid>

					<description><![CDATA[Con scadenze differenziate, l’Autorità obbliga, in aggiunta alle norme CEI 016 e 21, ad effettuare il controllo delle interfacce fra impianto FV e rete. L&#8217;obbligo è per gli impianti di taglia superiore a 11,08 kWp in bassa e media tensione. E per quelli più piccoli? &#160; Nella delibera AEEGSI 786/2016,  riguardante le normative CEI 016, per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="title">Con scadenze differenziate, l’Autorità obbliga, in aggiunta alle norme CEI 016 e 21, ad effettuare il controllo delle interfacce fra impianto FV e rete. L&#8217;obbligo è per gli impianti di taglia superiore a 11,08 kWp in bassa e media tensione. E per quelli più piccoli?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella delibera <a href="http://www.autorita.energia.it/allegati/docs/16/786-16.pdf" target="_blank" rel="noopener">AEEGSI 786/2016</a>,  riguardante le normative CEI 016, per la media tensione, e CEI 021, per la bassa tensione, si specificano modalità e scadenze di controllo della protezione dell’interfaccia fra impianto e rete, a cui dovranno sottostare i proprietari di impianti al di sopra degli 11,08 kW in bassa e media tensione.</p>
<p>Se questi impianti, &gt;11,08 kW, hanno la protezione di interfaccia esterna all’inverter, essi dovranno essere controllati a scadenza quinquennale con un dispositivo chiamato “cassetta prova relè”.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
